“Abbandono delle periferie e delle contrade. Rilanciarle non è più rinviabile”

Proposta sostenibile per il rilancio delle periferie per trasformarle in reali risorse del territorio. Rilanciarle non è più rinviabile. Elaboriamo un “Piano Periferie Straordinario”

Al Presidente del Consiglio Comunale F. Ilardo

pc

Al Sindaco/Assessore con delega

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto:Abbandono delle periferie e delle contrade. Rilanciarle non è più rinviabile. Elaboriamo un “Piano Periferie Straordinario”

 Il/I  Consigliere/i

-Premesso che

Le periferie sono state oggetto di attenzione da parte del sottoscritto consigliere comunale nella precedente consigliatura: più e più volte sia durante le comunicazioni in Consiglio Comunale che a mezzo stampa abbiamo sollecitato l’amministrazione precedente per intervenire in merito al tema;

-è ormai noto quanto le periferie e le contrade siano abbandonate a sé stesse;

-è evidente lo stato di totale abbandono in cui versano le zone periferiche del nostro territorio cittadino tutto;

– le zone periferiche e contrade a cui ci riferiamo sono: Bruscè,  Camemi, Castellana, Cerasella,  Cimillà,  Cisternazzi,  Conservatore, Fontana Nova, Gaddimeli,  Gatto Corvino, Genisi,  Gilestra Mangiabove,  Mendolilli,  Monachella, Pizzillo, Nave, Poggio del sole, Principe  Puntarazzi, San Giacomo, Santa Maria degli Angeli, Santa Rosalia, Serramontone, Villaggio 2000, Zona industriale. A tutte le contrade e le zone periferiche della nostra città;

 – la pubblica  illuminazione è insufficiente e continuano a lasciarsi al buio le periferie dove abitano cittadini ragusani in modo costante e ,tra l’altro, ancora diversi pali sono obsoleti e fatiscenti ma anche pericolosi perché pronti a cadere e pertanto da sostituire;

– il senso di insicurezza, di paura e di timore sono presenti nelle coscienze collettive delle periferie della città a causa dei continui furti e che, quindi, i residenti delle medesime zone non si sentono per niente sicuri;

– scarseggiano anche fogna, acqua, servizi idrici e fognari, marciapiedi, strade efficienti e trasporti pubblici;

-anche il verde pubblico sembra abbandonato a sé stesso con conseguente sporcizia e mancanza di igiene oltre che di decoro;

-dato che, negli anni precedenti, sembra esserci stata disattenzione complessiva nei confronti di zone che hanno bisogno di una loro centralità nell’agenda politica dell’amministrazione;

– i cittadini delle contrade e delle periferie non sono cittadini di serie b e che pagano le tasse come tutti gli altri;

-la segnaletica è insufficiente;

 

Ritenuto che

L’amministrazione insediatasi da poco più di un mese non ha la bacchetta magica ma può, a mezzo confronto, registrare suggerimenti, idee e proposte provenienti dal Consiglio Comunale e contribuire ad una programmazione quinquennale sul tema;

Considerato che

è già depositata una richiesta di convocazione della Commissione Urbanistica con all’oggetto “Abbandono e rilancio delle periferie.”

IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE E FA VOTI AFFINCHE’

-le periferie ritornino ad essere una priorità nell’agenda dell’amministrazione attuale a partire dal prossimo bilancio preventivo, dal prossimo elenco annuale del piano triennale delle opere pubbliche e dal prossimo piano regolatore generale;

– le opere di urbanizzazione debbano essere completate laddove insufficienti o iniziate dove previste ma mai effettuate o programmate laddove siano inesistenti quei servizi primari di cui una comunità ha necessità;

– si proceda alla programmazione di una fitta rete di videosorveglianza;

– si programmi un servizio di trasporto più capillarmente esteso ed organizzato;

-si provveda a creare un sistema di illuminazione efficiente ed efficace e a sostituire i pali obsoleti ed insicuri

-si provveda a sistemare e a mantenere il verde pubblico;

– si provveda a costruire marciapiedi

-si provveda a costruire fogne e reti fognarie, servizi idrici e reti idriche;

-si provveda a garantire un flusso continuo di acqua

-non solo in legittimi termini di principio e culturali, ma anche di investimenti veri, seri e credibili, con la dovuta programmazione e pianificazione, si restituisca dignità, servizi e stato di cittadinanza alle zone testè citate e ai residenti ivi compresi di cui sopra;

-si possa intraprendere un percorso di analisi delle esigenze e delle priorità, e pertanto, una programmazione ed una pianificazione di interventi mirati per le zone, e  costruire, pertanto un vero e proprio “Piano Periferie Straordinario” (perché straordinari sono i disservizi e le carenze complessive) in maniera tale da dare, nei cinque anni, risposte concrete

Ragusa 23.08.2018

  CC Mario D’Asta