Ora è deciso: patrocinio a spese dello Stato per tutte le vittime di violenza sessuale

Violenze sessuali e in famiglia.
Le spese processuali sono, da oggi in poi, a carico dello Stato indipendentemente dalle condizioni reddituali.
Proviamo a immaginare una donna con figli maltrattata dal convivente.
Se la donna lavora, è probabile che il reddito percepito superi i 10.766 euro annui al di sopra dei quali non si era ammessi al gratuito patrocinio.
A computare il reddito in caso di convivenza, beffa delle beffe, partecipavano anche i redditi del coniuge/convivente maltrattante.
Chi si è separato senza accordo e soprattutto in presenza di figli lo sa bene quanto è costoso affrontare le diatribe legali: avvocati, consulenti, perizie. Tanto da aver spinto molte donne ad abdicare alle proprie intenzioni.
Oggi con questa sentenza si volta pagina e finalmente le vittime di
• maltrattamenti in famiglia,
• mutilazioni degli organi genitali femminili,
• violenze sessuali
• abusi sessuali su minori
• stupri di gruppo, lo stalking e altri atti persecutori
• riduzione a schiavitù
• prostituzione minorile,
• pedopornografia, turismo sessuale
• sesso davanti a minori
• l’adescamento di minorenni
saranno ammesse al gratuito patrocinio.
Davvero una notizia importante che consente a chi è stato vittima di uno di quei reati di potersi rivolgere a un tribunale in propria difesa e per fare rispettare i propri diritti.

(fonte pagina Fb Belle Ciao)

Ulteriori informazioni nel link sottostante (copia e incolla sul browser)

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/01/12/violenza-sessualepatrocinio-gratuito-anche-per-abbienti_e0ca5ede-0520-46e9-9eae-2433fc4c7ab2.html