Ordine del Giorno. Richiesta Urgente Consiglio Comunale per Vertenza lavoratori del Corfilac e ripresa attività full time

Al Presidente del Consiglio Comunale
PC
Al Sindaco di Ragusa
ORDINE DEL GIORNO
Oggetto: Richiesta Urgente Consiglio Comunale per Vertenza lavoratori del Corfilac e ripresa attività full time
DATO CHE
Da lunedì 19.11.2018   38 dipendenti del Corfilac, il consorzio per la ricerca della filiera lattiero casearia, vedranno ridurre il loro monte ore settimanale del 70%  e ciò significa che , a scopo esemplificativo, chi percepisce uno stipendio di mille euro al mese se lo vedrà ridotto di settecento euro e quindi riceverà un emolumento di trecento euro;
E’ l’ennesima tegola che si abbatte sul capo di quello che un tempo era un fiore all’occhiello della provincia di Ragusa e che adesso nonostante gli impegni, a parole, della politica, cerca di sopravvivere tra mille stenti di natura diversa. E tutto ciò nonostante l’impegno dei consorziati che stanno dandosi da fare per trovare le soluzioni più disparate. Con risultati che, però, non possono avere ricadute immediate. Ed ecco perché la decisione, inevitabile, presa dal presidente Salvatore Barbagallo con il comitato dei consorziati, di ridurre drasticamente l’orario di lavoro così da arrivare alla soglia del 31 dicembre.
Dall’1 gennaio 2019, invece, tutto tornerà normale essendo già inserite nel bilancio pluriennale della Regione le somme indispensabile per consentire la sopravvivenza del Corfilac nei prossimi anni.
In termini finanziari servono appena 100.000 euro che avrebbero dovuto essere recuperati con le variazioni di bilancio all’Assemblea regionale siciliana. Ma da Palermo segnali concreti, in questa direzione, non ne arrivano. E così il Corfilac, dopo “avere raschiato il fondo del barile”, sono parole del presidente Barbagallo, si è visto costretto ad adottare questa pesante scelta.
A sensibilizzare ulteriormente le istituzioni e la collettività su questa difficile situazione, vi sono le organizzazioni sindacali che ieri mattina, nella sede della struttura (tra l’altro ridotta ormai in condizioni appena appena passabili, con una certa fatiscenza che trasuda un po’ ovunque, nulla a che vedere con la realtà di qualche anno fa, ma allora c’erano molte risorse economiche a disposizione), hanno tenuto una conferenza stampa. C’erano il segretario provinciale della Flai Cgil, Salvatore Terranova, il segretario territoriale della Cisl Fp Ragusa Siracusa, Antonio Nicosia, e le Rsa Guglielmo Portelli, Lucia Corallo e Gianni Marino. E’ stato quest’ultimo ad esordire mettendo in rilievo la condizione di “mortificazione e di penalizzazione con cui dovranno fare i conti 38 padri di famiglia.
Con queste cifre non possono proseguire attività full time. E, naturalmente, questo significherà che l’erogazione dei servizi sarà ridotta all’osso
C’è stato l’impegno effettivo, addirittura oltre il dovuto, di alcuni soci, come il Comune di Ragusa, che, grazie all’impegno del sindaco, Giuseppe Cassì, ha messo a disposizione somme ulteriori, circa ventimila euro, rispetto al dovuto che consentiranno di proseguire l’attività lavorativa, anche se in forma ridotta, rispetto al 31 dicembre. Ma ciò non basta
Senza variazioni di bilancio, che potrebbero intervenire anche all’inizio di dicembre, si proseguirà con una riduzione al 30%.
Ci sono state interlocuzioni a priori con il comitato dei consorziati, naturalmente, e si è cercato di fare il possibile per arrivare a questo punto. Ma, naturalmente, quando mancano le risorse è impossibile intervenire.
Il Comitato dei Consorziati del CoRFiLaC, avendo avuto rassicurazione dall’Assessore Regionale dell’Agricoltura, On.le Edy Bandiera, ed esaminata la situazione finanziaria ha deliberato in data odierna la prosecuzione del rapporto di lavoro a tempo pieno per i dipendenti fino alla fine di novembre 2018.
IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE  EFA VOTI
Ad incontrare il Presidente Musumeci, l’Assessore di competenza e i deputati territoriali affinchè si chiedano:
-interventi istituzionali immediati per far sì che si possa arrivare a garantire la copertura lavorativa full time ai dipendenti
-le somme da inserire nel bilancio di competenza e far sì che il personale possa comunque continuare a lavorare a tempo pieno anche durante il periodo a rischio
-possano essere assegnate dalla Regione Siciliana, in sede di variazioni di bilancio, le risorse per proseguire il tempo pieno anche per i mesi successivi.
–         Di sviluppare un piano complessivo e generale di interventi affinchè questo problema di precariato che si presenta annualmente possa essere risolto definitivamente
Ragusa 18.11.2018
Consigliere Comunale Mario D’Asta